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Psiche e Immagini

Che cos’è la psicoterapia
con il Vissuto Immaginativo Catatimico?

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Immaginare, fantasticare, sognare sono sinonimi? Cosa vuole dire Catatimico? Come possono le narrazioni fantastiche modificare il nostro comportamento fino a diventare magicamente benefiche e curative?
L’immaginazione è una facoltà presente fin dalla nascita e sappiamo che sta alla base dei più evoluti processi di simbolizzazione dell’essere umano. Può essere allenata, educata, utilizzata non solo nella produzione letteraria e artistica, ma anche in campo terapeutico e pedagogico al servizio del benessere dell’individuo. Possiamo in qualsiasi momento scoprire il valore della propria fantasia creativa, imparare o re-imparare a muoversi nello scenario immaginativo con libertà come i bambini quando giocano appassionatamente.  Tuffarsi nel mondo delle immagini stimolando diversi processi cognitivi e mentali, ovvero potenziare efficacemente le qualità somato – sensoriali della visione presiede alla coordinazione e integrazione dei complessi movimenti richiesti dalla situazione.

Spesso le immagini catatimiche (che segue il flusso dell’anima) provenienti dall’interno di se stessi possono sostituire benissimo le parole e le sensazioni per comunicare vissuti altrimenti inesprimibili. Non solo, le immagini cariche di simboli hanno il potere di attivare risorse e potenzialità inconsce per favorire la guarigione di sintomi e comportamenti disfunzionali.

Rilassamento, meditazione, visualizzazione sono tecniche che sfruttano la capacità di rappresentazione simbolica e allenano la mente a sfruttarne le potenzialità intrinseche. E non si tratta di suggestione, come si credeva un tempo, ma la scienza ha dimostrato la corrispondenza tra scenari immaginati e stati neurofisiologici.

L’attività immaginativa stimola la nostra capacità di sintonizzarci con gli altri, ci aiuta a trasferire alla mente informazioni provenienti dagli altri distretti sensoriali, può così migliorare le abilità visuo-percettivo-motorie funzionando da “simulatori” per il cervello. Infatti, stimolare la nostra capacità di rappresentare mentalmente una realtà che non c’è sviluppa l’inventiva e la creatività, costituisce inoltre un ottimo strumento di attivazione dei talenti, di sblocco della creatività negli artisti, scrittori e atleti. E’ un prepararsi all’azione, un costruire nuovi circuiti mentali per espandere le potenzialità, ad esempio aiuta l’atleta nelle performance sportive che richiedono elaborazioni di più stimoli contemporaneamente, compiti  attentivi e scelte tattiche.

Si comprende che la psicoterapia immaginativa ha un ruolo privilegiato nel contribuire, a modificare quei circuiti mentali responsabili delle risposte neurofisiologiche disfunzionali e riprogrammare la mente per trovare risposte psicofisiologiche e comportamentali adattive.

La terapia immaginativa a cui faccio riferimento nella mia pratica è il VIC di Leuner,  un metodo fondato sui principi psicoanalitici che usa il sogno guidato dal terapeuta come mezzo per arrivare alle dinamiche preconsce e il disegno per attingere alla creatività del paziente per risolvere i problemi.

Nel libro di Psicoterapia con il VIC ho parlato dell’importanza delle tecniche immaginative nella cura di molti problemi, tra cui i disturbi visivi. Nello speciale capitolo dedicato a tutto ciò, veniamo indotti a considerare lo stretto legame  tra visione e immaginazione: la cura degli occhi attiva le qualità psicosensoriali della visione interiore, qui l’immaginario rappresenta perciò la dimensione animico spirituale dell’essere umano che agisce in stretto collegamento con le altre funzioni biospsichiche.

Io e altre due colleghe che hanno ottenuto la qualifica di Terapeuta VIC riconosciuta dalla Sagkb Svizzera ci stiamo attivando per favorire la diffusione di questo metodo anche in Italia.
Il 19 Novembre 2016 si terrà a Padova un seminario introduttivo all’uso del VIC in terapia propedeutico al Training di perfezionamento, previsto per il 2017, con la collaborazione di Docenti appartenenti alle importanti associazioni Europee, secondo un percorso strutturato che consente l’integrazione dei questa metodica con la propria formazione personale.

Marzo-Dicembre 2017: Training di I° livello base del VIC
4 moduli a weekend a partire dal venerdì pomeriggio fino alla domenica.

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