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Cos’è il VIC

 

“Esperienze emozionali correttive”: il VIC di Leuner in psicoterapia integrata

La psicoterapia immaginativa VIC è un approccio nella terapia integrata dei vissuti traumatici, riconosciuto scientificamente, che ha come focus le immagini. Come altre procedure di psicologia del profondo, fonda la sua teoria del trattamento sull’importanza delle strutture e dei conflitti mentali inconsci. I nuclei psicoemozionali e conflittuali, la cui base neurobiologica è sempre più oggetto di ricerca, costituiscono, oltre alle conseguenze dello stress psicosociale cronico, i fattori più importanti nell’insorgenza di problemi psichici e comportamentali. Il trauma si manifesta nel corpo (Van Der kolk, 2015), è una reazione istintiva e inconscia che se rimane incapsulata nella mente, senza essere stata elaborata completamente, continua ad influenzare il network psiconeuroendocrinoimmunologico. Non è il cervello, ma è l’origine dei significati che il cervello attribuisce agli stimoli che influenza il sistema di regolazione.

Pertanto l’uso dell’immaginario, il disegno e l’elaborazione narrativa in terapia consentono l’attivazione di uno spazio-ponte (Winnicott) tra mente e corpo, tra sfera somatica e mondo psichico, particolarmente utile nei casi di carenza di funzione simbolica.

Meccanismi di azione del VIC

L’ímmaginazione catatimica è caratterizzata da un insieme coordinato di elementi affettivi, sensoriali, e simbolici che interagiscono con diversi aspetti della personalità.  La peculiarità della metodologia VIC consente di passare dalle immagini al corpo, con una narrativa espressiva che mette in contatto le sensazioni attivando tutti i sistemi sensoriali contemporaneamente. Questo approccio, quindi, ha un ruolo privilegiato nel raggiungere velocemente i nuclei traumatici e/o disfunzionali alla base di sintomi e malattie psicosomatiche. Non solo, ma la mente del paziente sa come lavorare, sa quando è il momento di esplicitare un trauma, oppure se, è necessario trovare le risorse per rafforzare la resilienza.

La flessibilità del metodo fa si che il VIC può adattarsi alle problematiche del paziente e alle modalità operative del terapeuta che impara a condurre il setting tenendo conto del livello di sviluppo raggiunto.

Nelle scene immaginate il terapeuta può entrare direttamente nel vissuto somato-sensorio e intervenire (Pokorny e Stigler 2005) nelle strutture della mente inconscia e dar voce agli schemi impliciti [RIG, Stern 1985].  In linea con le teorie della regolazione affettiva (Porges), della psicologia dello sviluppo (Siegel) e dell’attaccamento, nel VIC, gli affetti possono condensarsi nelle immagini e venire regolati, grazie all’accompagnamento costante e sicuro del terapeuta. Lo spazio dell’immaginazione diviene uno spazio protetto di sviluppo.

La formazione con la Psicoterapia VIC consente di apprendere l’uso dei “motivi” simbolici, lo “stile di accompagnamento” empatico e le modalità di intervento durante lo sviluppo scenico per favorire la ristrutturazione della mente, la confrontazione simbolica con i nuclei conflittuali e la regolazione ripartiva dei pattern disfunzionali (carenze, traumi, conflitti).

Vantaggi per il terapeuta

  • arricchisce la fase psicodiagnostica tramite la rappresentazione delle situazioni avverse a livello immaginario e simbolico nel disegno;
  • aggancia i vissuti disfunzionali e i conflitti principali, per avviare nell’immediato l’intervento “trauma-focused”;
  • crea un ponte tra passato, presente e futuro che va a trasformare i vissuti e le credenze disfunzionali;
  • attivazione di risorse (stati affettivi positivi interni :sicurezza, autotranquillizzazione, regolazione emotiva, creatività) e della resilienza;
  • si integra con una un vasta gamma di orientamenti terapeutici, producendo notevoli risultati ed migliorando l’efficacia degli stessi;
  • miglioramento dei processi di simbolizzazione e di mentalizzazione per la trasformazione degli stati infantili;
  • aiuta il paziente a prendere consapevolezza delle sensazioni (felt sense) e di aprire le vie di elaborazione più evolute grazie all’integrazione interemisferica.

Ulteriori informazioni e documenti on-line sull’approccio proposto dalla Psicoterapia Imamginativa con il Vissuto Immaginativo Catatimico in generale potrai trovarle nella sezione pubblicazioni e nei documenti di seguito.

Dott.ssa Marisa Martinelli,  psicologa psicoterapeuta, Coordinatrice Sezione SIPNEI Veneto-Friuli, Terapeuta Parctitioner EMDR, psicoterapeuta sensomotoria; Terapeuta VIC riconosciuta dalla SAGKB Svizzera/Europea.
Autrice del libro “La psicoterapia con il Vissuto Immaginativo Catatimico” – Edizioni Librerie Progetto, Padova (2009).

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